The Times ha pubblicato una nuova intervista all'acclamata Maggie Smith che negli adattamenti cinematografici di Harry Potter interpreta la professoressa Minerva McGranitt. Secondo l'articolo Maggie tornerà presto a rivestire i panni dell'insegnante di Trasfigurazione per Harry Potter e i Doni della Morte dopo aver sostenuto e vinto una dura lotta con il suo tumore al seno. Cliccate su Leggi Tutto per leggere le sue forti parole.
Ecco un estratto dall'articolo:
"La chemioterapia è molto particolare perchè ti fa stare peggio della malattia in sè, è un'esperienza davvero brutta. Andavo in terapia da sola, come tutti gli altri: pochi avevano compagnia. A me non sarebbe piaciuto [portare qualcuno con me]. Perchè avrei dovuto far venire una persona in un posto simile?"
La Smith aveva notato del gonfiore sul seno tempo prima. "Mi sentivo strana e non sapevo perchè. Ero nervosa anche se non pensavo fosse qualcosa di serio perchè in passato mi era successa la stessa cosa e mi ero precipitata in ospedale. Era un tumore benigno e pensai lo stesso di questo. E' stato snervante scoprire che non era così. La terapia, comunque, è così veloce che non si trova il tempo per pensare".
"Dirlo alla mia famiglia è stato orribile. Questa malattia è soffocante e provoca incertezza sul futuro. Non avevo la minima idea di cosa mi sarebbe successo".
Ha dichiarato di aver sconfitto il cancro e di dover fare un controllo a fine mese. Ha poi aggiunto di essersi sbarazzata dei cappelli e dei berretti che ha dovuto comprare per coprire la sua calvizie: "Pensi che [i berretti] possano funzionare, e invece non è così. E' stato strano e struggente perdere i capelli. Ti senti profondamente malato, barcolli e hai la sensazione di essere uno spettro. Trovi sostegno e pensi: 'Non posso farcela'."
L'attrice ha girato Harry Potter e il Principe Mezzosangue durante la terapia. "Non avevo capelli, e quindi non ho avuto problemi a indossare la parrucca."
Maggie ha detto di aver accettato la possibilità di morire. "Mi rendevo conto di avere una certa età; a quest'età si ha una sensazione di compiutezza. Ecco perchè odiavo vedere giovani in terapia. Non riuscito a sopportarlo, non mi sembrava giusto. Onestamente, ti senti così spettrale che non pensi quasi mai alla morte".
"Mi ha abbattuto molto. Non sono certa di poter tornare a lavorare in teatro, ho paura. Sono molto indecisa perchè non recito in teatro dal 2007. Non so se è come tornare rimontare una bici o un cavallo. Vorrei tanto poterlo fare perchè adoro il mondo del teatro ma ciò che mi manca è la sicurezza. Ma d'altro canto, c'è un limite a tutto. Non dico che non ci siano parti da anziana da interpretare. Se ci sarà l'occasione lo farò, altrimenti mi resta sempre l'ultimo Harry Potter da girare".