Sulla scia di quanto fatto dalla Bloomsbury l’anno scorso, Salani Editore – casa editrice italiana – ha annunciato la nuova versione tascabile della Pietra Filosofale con una traduzione riveduta e corretta! Cliccate su Leggi Tutto per saperne di più!A partire dal 21 Aprile, la nuova edizione di Harry Potter e la Pietra Filosofale si può trovare in tutte le librerie con una nuova copertina a cura di Clare Melinsky e una nuova traduzione di Stefano Bartezzaghi. Un responsabile di Salani Editore ha dichiarato quanto segue:

Quando abbiamo tradotto il primo volume, il secondo non era stato ancora scritto e così i successivi. Soltanto al momento di affrontare il settimo, il traduttore ha conosciuto l’opera nella sua interezza. Nella pratica questo ha significato non avere la possibilità di scegliere con la necessaria ponderazione. L’editore ha così deciso di restituire ai lettori una traduzione che tenesse conto dell’evoluzione della saga, rivedendo, anche profondamente, i libri esistenti.

Qui di seguito trovate un estratto dal comunicato stampa:

La nuova traduzione
La traduzione di un libro, normalmente, va dalla prima pagina all’ultima. La traduzione della saga di Harry Potter non ha funzionato così. Non ha potuto: quando è stato tradotto il primo volume, il secondo non era stato ancora scritto e così i successivi. Soltanto al momento di affrontare il settimo, il traduttore ha conosciuto l’opera nella sua interezza. Nella pratica questo ha significato non avere
la possibilità di scegliere con la necessaria ponderazione. L’editore ha così deciso di restituire ai lettori una traduzione che tenesse conto dell’evoluzione della saga, rivedendo, anche profondamente, i libri esistenti.

Il curatore
Questo compito è stato affidato a Stefano Bartezzaghi, che ha dichiarato: «Sono stato un appassionato di Harry Potter già dalla prima ora, lo sono stato fino all’ultima pagina. All’inizio sembrava una bellissima storia per ragazzi; alla fine del settimo volume, era un’opera diversa, i cui personaggi erano cresciuti assieme ai loro lettori. Neville Paciock era il nome giusto per il ragazzino pasticcione dell’inizio, non certo per il coraggioso eroe del settimo volume, nonché futuro professore di Erbologia… Fare questi cambiamenti mi è perciò parso come restituire al testo qualcosa che gli era dovuto».

Che cosa resta e che cosa cambia
Rileggendo Harry Potter con il senno di poi, il senno di chi sa dove si annoderà, alla fine, ognuno dei fili che J.K. Rowling ha incominciato a tessere dalla prima pagina del primo volume, il comitato si è
trovato di fronte, come nelle fiabe e nei labirinti, tre vie: mantenere la scelta fatta nel tradurre nomi di luoghi e personaggi; ritornare al nome originale o percorrere una terza via scegliendo un nome del
tutto nuovo. Alcuni esempi: Nel caso di Albus Silente è parso subito chiaro che a priori nessuna delle tre strade era di per sé quella giusta. Al momento di scegliere il cognome italiano, che era parso adeguato per un mago bizzarro ma anche solenne e capace di tenere in soggezione i suoi nemici, non si sapeva quello che J.K. Rowling avrebbe poi dichiarato: «Lo immaginavo come un mago benevolo, sempre in movimento, che mormora continuamente tra sé e sé»; Dumbledore, in inglese, è il nome arcaico di bumblebee, il calabrone. Altro che ‘Silente’! Eppure, la storia dimostrerà che proprio i silenzi di Albus hanno avuto un ruolo determinante, e anche negativo, nelle avventure di Harry Potter e nella lotta contro la Magia Oscura.

La scelta di ritornare al nome originale di uno dei protagonisti principali della saga è stata fatta nel caso di Minerva McGonagall, la cui almeno apparente severità voleva essere espressa, nell’edizione italiana, dal roccioso adattamento McGrannit. La terza via è quella che è stata meno frequentata. Quelle poche volte, però, si è rivelata preziosa. È stata percorsa nella scelta del nome delle Quattro case in cui si dividono gli studenti di Hogwarts: i loro nomi italiani seguivano solo in parte i corrispondenti inglesi: aggiungevano, per esempio, indicazioni di colore del tutto assenti nell’originale. Si è così deciso per Grifondoro, Tassofrasso, Corvonero e Serpeverde.

Ogni scelta è stata a lungo ponderata, tormentata, sofferta. La conoscenza dell’intera opera ha richiesto di ritoccare anche il lessico ‘tecnico’ degli incantesimi inventato da J.K. Rowling; la tassonometria delle creature fantastiche (i ‘folletti’ sono tornati a essere i ‘goblin’ come nell’originale); certe usanze, come i nomi e i cognomi che incominciano con la stessa iniziale. Ogni dettaglio è stato rivisto e considerato con attenzione perché la nuova edizione di Harry Potter e la Pietra Filosofale fosse più vicina allo spirito dell’originale, nel rispetto di quello che è ormai diventato un grande classico dei nostri tempi.

Il secondo capitolo, la Camera dei Segreti, dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno. Trovate le cover delle edizioni inglesi e della versione italiana qui nella nostra gallery. Grazie a dadetnt per la segnalazione!

20 Risposte

  1. Avvincino

    O mio Dio! Che skifo!!! Tassofrasso???!!! Non trovo parole per esprimere il mio ribrezzo! La traduzione italiana è PERFETTA, perchè rovinarla, stravolgerla?? Quando le nuove generazioni leggeranno questi libri si troveranno spaesati, se li confrontereanno con i film. Tsk, tanto nn li comprerò mai questi obrobri!!

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    • Stefano

      Magari si può restare sempre con il cuore alla “vecchia” ed originale nostra traduzione in italiano e gettare solo uno sguardo da “collezione” verso i libri nuovamente tradotti….io penso di fare così =)

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      • Avvincino

        Si…ma Tassofrasso è una traduzione assurda! Potevano correggere al massimo alcune discrepanze tra un libro e l’altro. Per esempio nell’ordine della fenice “locket” viene tradotto “lucchetto”, e dovrebbe esser tradotto medaglione(quello di regulus). Per il resto, era a posto. Non capisco proprio…

      • Stefano

        Molto probabilmente hanno voluto aprire un altro sguardo più radicale, molto più legato alla versione inglese originale. Nelle introduzioni dei nostri libri infatti veniva “descritta” in breve la traduzione italiana, e spesso ci si allontanava dall’originale proprio per valorizzare certe caratteristiche del personaggio.
        Ora avranno voluto mostrare come sarebbe stato con una traduzione molto più “letterale”…
        Questo libro può essere parecchio d’aiuto per mettere chiarezza nel dibattito della traduzione:
        http://www.camelopardus.it/scheda_libro.php?id_libro=8

      • Mirko

        Sì infatti. Spero risolvano problemi simili come Halfblood e Mudblood tradotti allo stesso modo -__-‘

    • RayOddname

      «Quando le nuove generazioni leggeranno questi libri si troveranno spaesati»…
      Eh, te lo immagini… Guarda, si suicideranno per “Tassofrasso”… che tra l’altro in originale non c’è nessun accenno al colore Rosso, visto che le decorazioni della Casa sono sul giallo.

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  2. valeERRI

    però la copertina è molto carina!sul bianco blu e oro!moltooo…MAGICA ecco :DD nn mi sarei mai accorta del libricino se non fosse stato collocato nella sezione fantasy (e se io non fossi ossessionata dalle librerie^^”). Cmq prima o poi la prenderò (nonostante l’idea di “Tassofrasso” mi faccia rabbrividire) XD

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  3. giuli

    Quando scrissi la mia tesi in traduzione dedicai un parte proprio allo studio della traduzione dei nomi. La questione ‘Silente’ l’avevo studiata!!!:-) Per quanto riguarda Tassorosso mi ero scervellata perchè in effetti non c’è assolutamente nessun riferimento al rosso, nemmeno le divise degli studenti (per es.). Andando più a fondo ho scoperto che ‘to huff and puff’ è un’espressione usata quando si respira affannosamente in seguito ad un grande sforzo, come una corsa…e proprio il duro lavoro è una delle qualità dei ‘Tassorosso’…sarebbe interessante sapere il perchè di ‘frasso’, perchè l’hanno scelto. Non ci vedo nessun tipo di collegamento con un eventuale ‘sforzo notevole’. Allora avrebbero dovuto cambiare anche Corvonero in ‘Corvartiglio’ o qualcosa del genere, e Serpeverde con ‘Strisciante’ allora è meglio Tassorosso perchè almeno mantiene un equilibrio con le altre traduzioni…cambiarne uno solo non ha senso!Scusate se mi sono dilungata;-)

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    • Mirko

      Più che interessante il tuo commento, devo dire che mi trovo perfettamente d’accordo con te. Non ha senso cambiare una sola traduzione, tanto vale riadattarle tutte o lasciarle intatte.

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  4. Giuseppe1288

    Io credo che lo comprerò, almeno il primo. l’ho visto in libreria e mi ha interessato subito. Leggere una traduzione alternativa e magari fare un confronto tra le due sarebbe una balla cosa da fare. Cmq meglio TASSOFRASSO al posto di TASSOROSSO, che il vecchio PECORANERA della primissima edizione salani al posto di CORVONERO! 😛 hihi

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  5. DCVI

    invece di pensare a tassofrasso perchè non cercano di risolvere il problema di mezzosangue che in inglese ha due significati diversi?

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  6. Dumbledore90

    A me sembra soltanto un modo per fare soldi..avrebbe senso cambiare errori di traduzione per quanto riguarda piccoli dettagli..ma addirittura cambiare nomi a personaggi ecc mi sembra un atto degno di meritare un biglietto di sola andata per azkaban! Silente la McGranitt ecc resteranno per sempre cosi nel cuore di tutti quelli che sono cresciuti con harry…l unico grande capolavoro che hanno fatto è con le copertine che le trovo veramente belle…

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    • Delen Seil

      Sono d’accordo con tutti…per la traduzione invariata dei nomi, per la traduzione errata di mezzosangue e per il resto..ci stanno speculando sopra ora che tutto sta finendo e faranno di tutto per tenere all’attivo la saga e tutto ciò che la concerne… spero però che questa speculazione non infanghi la rowling e la sincera passione dei veri fans facendo precipitare un fenomeno mondiale nel ridicolo..

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  7. ShiningStar

    “Diggory Cedric… TASSOFRASSO”.
    E la sala, senza capire il perché, cominciò a ridere a crepapelle.

    Secondo me i nomi dovevano lasciarli invariati, al massimo potevano correggere qualche errore… Per esempio Mudblood e Half-blood…

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  8. Mimì

    Beh vogliamo parlare delle primiiiiissime edizioni di Harry Potter e la pietra filosofale?
    Corvonero è stato tradotto come PECORANERA che dopo il 3° libro è stato cambiato in quello che noi ora conosciamo

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  9. Felix

    La traduzione italiana è stata ben lungi dall’essere perfetta, a cominciare dalla veramente problematica questione dello stato di sangue, cosa che da sola avrebbe richiesto una revisione in corso d’opera, non certo a saga finita. In pratica noi abbiamo una sola parola per Mudblood, che è un insulto volgare, e Halfblood, che è solo una considerazione neutra sulle proprie ascendenze familiari: Mezzosangue sarebbe un gravissimo insulto, ma poi vediamo che gli studenti lo dicono tranquillamente di se stessi… roba da matti! E vogliamo parlare del lucchetto-medaglione? Di Susan Hossas che di punto in bianco è diventata (anzi, è ritornata) Bones? Tassofrasso in realtà non è male, mi ha sempre disturbato quel “rosso” che non era il colore della casa, ma sono d’accordo che è fastidioso che non abbia un colore come le altre tre, a questo punto…

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  10. Marco

    Concordo che la traduzione iniziale della saga non sia stata delle migliori.Fossi stato io,però,come già avete accennato voi,mi sarei limitato a ripubblicare la saga SOLO correggendo quegli errori che si sono rilevati di grave importanza ai fini della trama(la questione HalfBlood/MudBlood e il Locket/Lucchetto/Medaglione)e altre sviste(tipo il color e degli occhi di Draco nel PM).Secondo me la nuova traduzione non ha senso per alcuni motivi:

    -E’ stata fatta ormai a saga fatta,e dopo 15 anni che siamo abituati a chiamare Dumbledore Silente,la McGonagall McGranitt, Fang Thor,ecc questi nomi ormai sono entrati nell’immaginario collettivo e hanno messo radici;

    -Se proprio c’era bisogno di ritradurre tutto,beh..allora che davvero fosse TUTTO!Non si possono riportare alcuni nomi all’originale,altri ritradurli e altri ancora lasciarli come erano nelle tradizioni “classiche”.Che razza di ibrido è?!?

    -TASSOFRASSO non si può sentire!Ok che il “rosso” non ha nulla a che vedere con lo stemma,ma secondo me era un nome molto musicale e andava lasciato così.Potevo capire il passaggio da “Pecoranera”(che veramente non c’azzecca nulla) a Corvonero(anche se lo stemma è composto da un’aquila bronzea);ma passare da Tassorosso a TASSOFRASSO proprio no!

    -Vogliamo spendere due parole anche sull’estetica dei libri?Amo da impazzire le nostre vecchie edizioni rilegate;è così bello stringere tra le mani quei mattoni(che comunque sia si divorano in pochissimo tempo)e adoro anche i soggetti delle copertine;nonché la scritta “Harry Potter” e il titolo del libro in rilievo sia sul dorso che sul fronte.Perché ristampare le copertine con quei brutti soggetti?Per di più anche in dimensioni tascabili.Ho visto,e sto per acquistare,il cofanetto “adult version” contenente tutti e 7 i romanzi.Ecco..quelli li trovo meravigliosi.Anche se brossurati(personalmente preferisco la rilegatura),però hanno quel fascino dato dalle copertine stupende che si ritrovano ad avere.Capisco che è “De gustibus”,però per me le nuove ristampe tradotte sono bocciate in pieno;sia per quanto concerne la traduzione in sé che per quanto riguarda il lato estetico.

    Preferisco di gran lunga tenermi le vecchie edizioni rilegate,che per me sono la sola e autentica traduzione di HP(nonostante quei due erroracci),e affiancarle all’edizione originale.Per me,queste nuove ristampe,possono pure restare sugli scaffali delle librerie a prendere polvere.

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