Harry Potter ci ha spinto a porci davvero mille domande, inclusa quella sui cibi che vengono mangiati a Hogwarts. Infatti, cosa mangiano i maghi, soprattutto visto che sono così in forma?

Le pietanze dei pasti principali

All’interno dei libri ricordiamo un passaggio della scrittrice J. K. Rowling: «I piatti di fronte a lui erano ora colmi di cibo […]: arrosto di manzo, pollo arrostito, cotolette di maiale e costolette d’agnello, salsicce, bacon e bistecca, patate bollite e arrosto, fritte, Yorkshire pudding, piselli, carote, sugo di carne, ketchup e, per qualche strana ragione, caramelle alla menta piperita».

Sembra, dunque, che le pietanze consumate durante i pasti principali siano abbastanza simili a quelle dei Babbani. In particolare, lo Yorkshire pudding è un cibo tipico della tradizione inglese composto da una pastella cotta al forno. Esso è utilizzato per accompagnare pietanze con sughi e brodi.

Oltre a tutti i cibi sopraelencati, possiamo anche trovare oltre il binario 9¾ il Ploughman’s lunch: tradotto in italiano è il pranzo dell’aratore ed è anch’esso un tipico piatto della cucina inglese. Esso si compone principalmente di formaggio – cheddar – accompagnato da prosciutto cotto, salsa di pomodoro e salsa relish – un condimento realizzato con frutta e verdura in salamoia tritate finemente -, cipolle sotto aceto, insalata e, infine, pane tostato.

Ci sono, inoltre, le Scotch eggs, ovvero le uova alla scozzese, delle uova alla coque avvolte nella salsiccia di maiale e poi impanate.

Sembra che i nostri maghi non mangino affatto leggero!
Ciò nonostante i nostri giovani maghi (ma anche i professori della scuola), a differenza di pochi personaggi come Hagrid o i componenti della famiglia Dursley, non avrebbero problemi con le taglie dell’abbigliamento e troverebbero sempre le misure adatte a loro per pantaloni, camicie, magliette e felpe Harry Potter.

Stuzzichini, dolcetti e anche un po’ di alcool

22879463_10212539624498377_923847532_oCome dimenticare, poi, tutto ciò che c’è oltre ai cibi che fanno parte dei pasti principali: sono infatti molto ricorrenti i dolcetti e gli stuzzichini, ma anche qualcosa da bere con un po’ di alcool.

Nel negozio di leccornie a Hogsmeade, Mielandia – dal nome si può già intuire la quantità di zuccheri presenti all’interno di qualsiasi cosa si trovi nel negozio -, c’è la più vasta scelta di prodotti sfiziosi per il palato: ci sono le Piperille, degli enormi quadrati di cioccolato e croccante ripieni di menta piperita, i Pallotti cioccocremosi, dei cioccolatini con strati di cacao aromatizzati in vari gusti. Sono in vendita, inoltre, i dolcetti tascabili che tutti i maghi portano con sé: le Piume di zucchero – caramelle a forma, appunto, di piume d’aquila che differiscono in sapori e colori -, i Calderotti – merendine a forma di piccoli calderoni ripieni al caramello -, le Api Frizzole – piccole palline di sorbetto al limone, mandarino, arancia o cedro in grado di far sollevare da terra coloro che le mangiano. Come non nominare, poi, le famosissime Gelatine tutti i gusti +1, caramelle disponibili in qualsiasi gusto possibile e immaginabile: si passa dai classici gusti della fragola e del cioccolato a quelli più temuti, come i cavoletti di Bruxelles oppure vomito.

Ma l’elenco non finisce qui; ci sono le Merendine Marinare, dolcetti inventati da Fred e George Weasley che provocano in chi li mangia sintomi di ciò che si vuole mostrare, come il sangue dal naso o la febbre. Infine, si passa alle famigerate Cioccorane, rane di cioccolata le quali, una volta aperto l’involucro, tentano di scappare. Dolci simili alle cioccorane sono i Rospi alla menta, le Lumache gelatinose e gli Scarafaggi a grappolo.

Infine, parlando di veri e propri dolci, c’è la buonissima torta al cioccolato e fragola preparata da Hagrid e il pudding di zia Petunia.

Dal lungo elenco di dolcetti, però, sembra che i maghi non facciano altro che mangiare. Invece, pensate che bevono anche.

Vi ricordate della Burrobirra? La burrobirra è la bevanda preferita dai maghi, per quanto contenga un po’ di alcool. Infatti, è preparata con birra bionda alla spina e butterscotch – caramello a base di zucchero, burro fuso, uova e chiodi di garofano – e può essere servita in un boccale da birra calda oppure in bottiglia, ma fredda.

Rimanendo sempre sugli alcolici, la Rowling ha spaziato parecchio citando l’Acquaviole, il Rum di ribes rosso al Whiskey Infuocato, un distillato al doppio malto con un sapore intenso e un colore ambrato, e il Whiskey Incendiario Ogden Stravecchio, la variante più pregiata del precedente poiché viene lasciato invecchiare in botti di rovere per almeno 100 anni.

Di analcolico, invece, c’è il buonissimo Succo di zucca e il The frizzante al sapore di pesca.

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